Ambiente, qual è lo scenario in Italia

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L’Ispra fa il punto sulla situazione ambiente in Italia, tra clima, rifiuti e inquinamento, dopo un 2017 bollente che ha visto diminuire le emissioni in atmosfera. Dall’ultima indagine arrivano buone notizie, soprattutto in merito alla qualità dell’aria che continua a migliorare e a registrare un numero sempre più contenuto di inquinanti emessi nell’aria. Tra questi ultimi occhi puntati soprattutto sul particolato atmosferico, sul biossido di azoto che ancora spesso registrano dei livelli troppo elevati rispetto agli standard previsti dalle normative vigenti. Ed è la zona padana ad avere la maglia nera italiana per emissioni nocive di queste due sostanze inquinanti.

Ambiente, cresce l’agricoltura

L’indagine evidenzia anche un consumo del suolo maggiore rispetto agli utlimi anni e un peso crescente dell’agricoltura. Nel 2016 sono stati infatti oltre 300mila gli ettari riconvertiti all’agricoltura biologica, un’estensione che per capirci raggiunge le dimensioni della Valle d’Aosta. È aumentato anche il numero degli addetti del comparto agricolo che registra un tasso di crescita di oltre il +20%, premiando soprattutto i sistemi biologici e certificati che fanno a meno di inquinanti chimici e pesticidi.

L’impatto acustico nelle città italiane

Le città italiane continuano però a essere troppo rumorose e questo si riversa anche sull’ambiente. L’indagine dell’Ispra infatti evidenzia che in troppe città del nostro Paese si superano i limiti previsti per legge in merito all’inquinamento acustico. Nel corso del 2016 più del 40% delle cosiddette “agenzie territoriali ambientali” in cui sono stati svolti dei monitoraggi si è riscontrato un superamento del limite previsto dalla legge. A questo si aggiunga che ancora meno del 60% dei Comuni in Italia ha previsto e adottato un vero e proprio piano territoriale di classificazione acustica.

Rifiuti e pesticidi, i danni ambientali

Sul piano dell’inquinamento ambientale vero e proprio c’è ancora molto lavoro da fare purtroppo. Secondo l’indagine effettuata, infatti, meno della metà dei fiumi italiani e solo il 20% dei laghi del nostro Paese possono essere promossi dal punto di vista ecologico, risultati migliori invece per gli standard chimici. I pesticidi continuano a inquinare e contaminare la maggior parte delle acque superficiali e in alcuni casi anche quelle sotterranee, con dei dati che destano una certa preoccupazione. Infine, l’analisi si concentra sulla raccolta differenziata e la produzione dei rifiuti. Quest’ultima continua a crescere, soprattutto se si parla di rifiuti urbani, nonostante lo smaltimento dei rifiuti speciali a Roma, come nel resto del Paese, sia oggi un’attività di competenza di aziende specializzate nel settore come Nieco, la questione rifiuti e il loro recupero è ancora una voce molto importante e preoccupante quando si parla di ambiente.