3 cose che forse non sai sul Biogas

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Si parla tanto, forse troppo, del mondo delle energie rinnovabili. Ma quanto si sa realmente sul tema? Il cambiamento, quello forte e radicale, deve partire da noi singoli utenti. Dalle nostre case, dalle nostre abitazioni. Solo così, con un approccio green alla vita, riusciremo in parte a salvare il nostro pianeta. Ed una delle forme più efficaci, attive ed effettive è sicuramente quella di passare al Biogas. Una fonte rinnovabile, un tipo di energia che non intacca il nostro ecosistema e che anzi parte dagli scarti della produzione. Una sorta di circolo, di flusso continuo e costante che aiuta l’ambiente. Viene definito il “tesoretto” d’Italia ma quanto ne sappiamo realmente? Oggi vi portiamo alla scoperta dell’universo verde del Biogas, svelandovi 3 cose di cui nessuno vi parla.

Cos’è il Biogas?

Il Biogas, spesso conosciuto come gas verde, deriva dalla degradazione di varie sostanze organiche. Questi speciali residui organici provengono da varie fonti: ad esempio le famose acque refluee dei depuratori, dai residui dell’allevamento (escrementi, liquame, etc), da determinate colture come mais, canna comune e bietole. Ed ancora i residui da cui nasce il Biogas provengono da scarti della produzione agricola come nel caso di frutta, verdura e carcasse animali. L’energia che si scaturisce da questo tipo di degradazione è ricca di metano e di anidride carbonica, di cui è principalmente costituito il Biogas.

Dal Biogas al Biometano

Ma sapete che quello che arriva nelle nostre case non è il vero Biogas? E vi spieghiamo il perché! Dal 2015 il Biogas deve essere necessariamente trasformato in Biometano per poter essere immesso nei gasdotti nazionali. Il processo di trasformazione richiede due fasi importantissime. Il primo viene definito pulizia: in questa prima fase il Biogas viene ripulito da tutte le componenti acquose, dai residui di polveri, dall’ammoniaca. etc. Nel secondo step, denominato upgrading, il Biogas viene depurato dai residui di anidride carbonica. Il gas verde, così trasformato e depurato, diventa Biometano: se questo contiene il 95% di metano potrà essere immesso nei gasdotti nazionali ed arrivare normalmente nelle case degli utenti.

Il Biogas, inoltre, come sottoprodotto crea i cosiddetti digestati. Questi ultimi, lungi dal rimanere inutilizzati, diventano fondamentali nel mondo dell’agricoltura e vengono utilizzati come fertilizzanti. Insomma, un circolo totalmente verde pronto ad aiutare il nostro ecosistema.

Il Biogas in Italia: quale situazione?

Avevate sentito già parlare di Biogas? Purtroppo in Italia si sentono ancora poche notizie al riguardo, soprattutto dai mass media più importanti. Eppure il nostro Paese è quarto a livello mondiale nella produzione di Biogas. Nel Belpaese, infatti, sono attivi più di 1500 impianti di Biogas-Biometano, una buona parte di essi destinati al mondo dell’agricoltura. Possono e devono essere apportate delle migliorie al sistema, soprattutto perché il Biogas proviene da scarti animali e vegetali molto spesso fastidiosi per l’olfatto degli abitanti vicini agli impianti. Ma, fortunatamente, siamo sulla buona strada per raggiungere la vetta della classifica.

È verde, rispetta l’ambiente, non inquina: cosa aspettate a passare al Biogas? Una scelta che farà felice voi e l’ambiente circostante. Noi ci vediamo il prossimo mese con tante novità green sull’universo energia.

Per maggiori informazioni:

Davide Fusco

davide.fusco@selectra.net

https://selectra.net/