Le Stufe ad Accumulo di Calore

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Un sano ambiente è il nostro pensiero centrale. Durante il calcolo e la pianificazione dei nostri dispositivi di riscaldamento, ci assicuriamo sempre di ottenere una combustione pulita ed efficiente. La legna, come combustibile, produce anidride carbonica (CO2) in quantità limitata, tale da essere perfettamente bilanciata con la produzione naturale (la legna produce tanta CO2 bruciando quanta ne ha consumata durante la vita della pianta). La legna è una fonte di energia rinnovabile, quindi risparmiamo risorse energetiche, proteggiamo e conserviamo lambiente che ci circonda è lalternativa ideale al combustibile fossile (petrolio).

Informazioni aggiuntive

La stufa ad accumulo di calore

Ieri
La stufa alpina è la stufa ad accumulo di calore più antica che si conosca. E’ la nonna di tutte le stufe moderne ad accumulo di calore: la stufa delle stufe. Originariamente rivestita sempre in maiolica, per secoli ha rappresentato il luogo della casa dove si riuniva il nucleo famigliare, specialmente nei freddi periodi invernali. Le forme e le dimensioni sono rimaste invariate nell’arco del tempo, assolvendo primariamente la funzione riscaldante.

Oggi
L’evoluzione dei materiali e l’esigenza di creare una reale e fondamentale alternativa al consumo di gas metano e gasolio per riscaldamento (sempre più costosi!), hanno portato alla realizzazione di nuove forme e migliori prestazioni, unendo eco-nomia a eco-logia. Infatti le stufe Prometheus® sono realizzate impiegando materiali e idee di ultima generazione. Ottenendo un prodotto in grado di rispettare l’ambiente ed il portafoglio. L’insuperabile rapporto qualità/prezzo delle nostre stufe nasce dall’alta cura con cui aziende certificate austriache producono tutti i prestigiosi materiali necessari sul proprio territorio. Tutti i materiali, la progettazione e la messa in opera, soddisfano persino le severe normative austriache e svizzere in merito.

Come funziona

La parola chiave è pietra refrattaria: detta in gergo schamotte (sciamot), essa è formata da un insieme di silicati, sali minerali particolari, aventi la capacità di accumulare calore e di cederlo nel tempo: in pratica una pila di calore.

Studi compiuti all’università di Vienna hanno portato inoltre alla progettazione di una forma particolare di queste schamotte: massima capacità di accumulo e minimo ingombro. Il calore sviluppatosi nella camera di combustione (vedi disegno), con temperature di combustione prossime agli 800-900°C, viene forzato in studiate canalizzazioni realizzate in pietra refrattaria, con lo scopo di trattenere il più a lungo possibile il calore all’interno della stufa. Questo sistema, fa si che i fumi uscenti dalla canna fumaria abbiano una temperatura molto bassa rispetto ad altri sistemi di riscaldamento. Alte temperature di combustione ma fumi relativamente freddi significano alta resa e basso inquinamento. La forma e la qualità del progetto determinano poi la durata dell’accumulo di calore che può raggiungere sino a 24 ore dopo l’aggiunta dell’ultimo pezzo di legna.