Amianto e smaltimento, cosa c’è da sapere

Nel periodo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, quindi sul finire del secolo scorso, nel settore dell’Edilizia è stato usato frequentemente il cosiddetto amianto che nel corso dei decenni successivi è stato dichiarato nocivo tanto per la salute dell’uomo quanto per la salute dell’ambiente. A tal proposito, dunque, in tantissimi si sono mossi per rimuoverlo dalle abitazioni e dalle costruzioni in generale ma riuscire a smaltirlo nel modo idoneo non è sicuro semplice come si possa pensare.
Se non lavorato a dovere, infatti, non appena rotto l’amianto comincia ad inquinare silenziosamente tutto ciò che lo circonda: non vengono infatti emessi gas nocivi o radiazioni pericolose ma il dato di fatto oggettivo è che non appena frantumato diventa una vera e propria mina vagante per l’uomo e per la terra. Per questo motivo se hai da smaltire dell’amianto e quindi dell’eternit ti conviene affidarti a chi è nel settore da diversi anni e soluzione migliore di quella di Nova Ecologica non può esistere.

Patologie e problemi

Come detto l’amianto è pericoloso sia per l’uomo che per la natura. E non per voler essere egoisti ma oggi vogliamo puntualizzare semplicemente le ripercussioni che lo stesso ha sulla salute di noi essere umani. Una volta frantumato, rotto e quindi distrutto microparticelle di amianto vengono inalate inconsapevolmente il respiro: una volta entrato all’interno del nostro corpo po’ penetrare all’interno degli alveoli polmonari e quindi andare a compromettere in modo del tutto parziale o totale il nostro apparato respiratorio: pleurite, cancro o insufficienze polmonari sono solo l’inizio di un calvario che può portare ad una lenta e dolorosa morte.

Rimozione dell’amianto: chi deve pagare

Decidere ovviamente di andare ad effettuare un’intera opera di bonifica di amianto non è, come detto affatto semplice, e allo stesso tempo ha un costo per le nostre tasche: ma allora il compito di ripulire la terra a chi spetta? Purtroppo a noi e le tutele dello Stato sono veramente poche.
Innanzitutto bisogna fare una precisazione: non tutto l’amianto va rimosso dalle costruzioni ma solo quello che a causa delle intemperie si è deteriorato e quindi rischia di diventar pericoloso.
Va quindi fatta una segnalazione all’ASL la quale provvederà a verificare lo status della situazione: se essa viene giudicata pericolosa spetta al proprietario dell’immobile prendersi carico delle spese e risolvere quanto prima il problema. Per lui e per gli altri.
Ma non è tutto: se ad abitare all’interno di un appartamento non vi è il proprietario stesso ma un affittuario a chi spetta il compito? Ebbene sì, oltre il danno la beffa, perché in questo caso gli oneri sono tutti a carico di chi paga l’affitto mensilmente…