La hall dell’hotel

Dal punto di vista antropologico la hall può essere definita come un non –luogo, termine utilizzato dagli studiosi per indicare quei luoghi che non sono davvero tali perché vi passiamo talmente poco tempo ed in maniera così superficiale che non abbiamo il tempo di lasciare “qualcosa di noi” che testimoni il nostro passaggio.
La hall di un hotel è sicuramente quell’ambiente che frequentiamo di meno ma è anche il primo che vediamo ed il punto di riferimento di fronte ad eventuali problematiche, quindi è importante, per chi dirige un hotel, curala nei dettagli al fine di renderla accogliente.
Non bisogna dimenticare che dalla prima impressione spesso deriva poi l’intero giudizio del cliente che si porrà nei confronti dello staff e della struttura sulla base di come viene accolto e di ciò che vede.

Alcuni consigli

Ecco allora alcuni consigli su cosa non può mancare nella vostra di hall, sia che siate in fase di realizzazione o di ristrutturazione.
Il primo elemento che, per quanto piccolo, non può e non deve essere sottovalutato è il bigliettino da visita che, per quanto obsoleto e tradizionale ha in realtà numerose utilità tra cui la possibilità, da parte del cliente di portarlo a casa e magari pensare di ritornare, ma anche la possibilità, da parte degli stranieri che non conoscono bene la lingua, di mostrarlo all’eventuale taxista che li porterà a destinazione o ancora, nel caso in cui offriate la pensione completa potrebbe essere un buon modo per contattare facilmente e dire che non si rientrerà per il pasto; insomma, i motivi sono tanti e dedicare un piccolo spazio in cui porli è un punto a vostro favore.
Naturalmente dal punto di vista estetico basterà scegliere dei colori coerenti con l’ambiente dell’intera struttura e magari scegliere di dare un tocco di personalità durante le feste attraverso degli oggetti specifici facili da rimuovere.

Il receptionist

Naturalmente non occorre sottovalutare la figura di chi si occupa di gestirla, sarà suo compito accogliere il cliente al suo arrivo ma si mantiene disponibile durante tutto il soggiorno gestendo eventuali esigenze.
Dunque è essenziale che sia carismatico, nel caso in cui la scelta ricada in una sola persona e che sappia gestire situazioni problematiche facendo della  collaborazione un punto di forza.
Investire sul proprio personale come l’Hotel Teatro Pace fa, un hotel boutique a Roma, risulta essere vincente soprattutto perché avere uno staff collaborativo rende il lavoro più leggero per tutti quanti e regala al cliente un’esperienza inevitabilmente positiva.